Case vacanza ad Agadir: quale quartiere per quale soggiorno

Agadir beach
Agadir beach · Abderrahman Ait Ali · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Agadir si legge in fretta: più ci si allontana dalla spiaggia, più il prezzo scende e più la città torna marocchina invece che balneare. Ricostruita dopo il terremoto del 1960 su una pianta a scacchiera, ha quartieri netti e facili da confrontare. Dipende tutto da una domanda: quante volte al giorno pensate di scendere in spiaggia?

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Agadir beach and Mountain
Agadir beach and Mountain · Abderrahman Ait Ali · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Lungomare e Founty: la spiaggia sotto la finestra

La promenade e Founty, la Baie des Palmiers, sono la parte da cartolina: residence con piscina, ristoranti, i grandi alberghi. Qui si paga la vista e i cinque minuti a piedi fino alla sabbia. Gli edifici sono recenti, spesso con ascensore e posto auto: conta più di quanto sembri quando si arriva con due valigie e un passeggino.

Attenzione però alla formula «vista mare», che copre tutto: il balcone aperto sull'Atlantico e lo spicchio di orizzonte incastrato tra due palazzi. Chiedete una foto scattata dal balcone, non dalla spiaggia: chi non risponde vi ha già risposto.

Il rovescio sono i minimarket che si fanno pagare la posizione: per la spesa vera si scende comunque in centro. E chi cerca la vita serale marocchina, qui trova altri turisti come lui.

Agadir 23.01.2011 17-22-05
Agadir 23.01.2011 17-22-05 · Rudko · CC0 · Wikimedia Commons

Talborjt e il centro: la città che vive

Talborjt è il quartiere popolare del centro: mercato, caffè, taxi, griglie la sera e prezzi molto più bassi del fronte mare. La spiaggia è a dieci o quindici minuti a piedi, o un petit taxi quando il caldo non lascia scelta. Su due o tre settimane è il miglior rapporto qualità-prezzo della città.

Due dettagli che negli annunci non compaiono mai. Il primo è che si sale: verso la collina della kasbah la strada tira, e il ritorno dal mercato con le buste, alle tre del pomeriggio di luglio, si sente nei polpacci. Il secondo è che qui si vive tardi: con il sonno leggero chiedete una camera sul cortile. E il souk El Had è chiuso il lunedì.

Sonaba, Hay Mohammadi, Dakhla: per chi resta a lungo

Sono i quartieri dove abita la gente di Agadir: appartamenti più grandi, cucine vere, supermercati sotto casa, affitti alla settimana e soprattutto al mese. La spiaggia non è una rampa di scale, è un tragitto in autobus o in taxi: cambia il ritmo delle giornate.

È la scelta di chi resta davvero: lavoro da remoto, studio, un mese in famiglia, un inverno intero. Prima di prenotare fate la domanda sulla connessione, fibra o router 4G. E mettete in conto lo svantaggio: due taxi al giorno per trenta giorni si vedono sul budget, anche se chi cucina in casa recupera la differenza.

Il mese che scegliete conta quanto il quartiere

Luglio e agosto sono l'alta stagione interna: le famiglie marocchine riempiono la città, la spiaggia si svuota a mezzogiorno e si ripopola verso le cinque, e gli appartamenti buoni se ne vanno con mesi di anticipo, a prezzi ben più alti che a maggio. Chi prenota a giugno sceglie tra gli scarti.

L'altra sorpresa dell'estate è la foschia. Molte mattine cominciano grigie e il sole buca solo verso metà mattinata. Chi arriva per una settimana e se la becca due giorni di fila se la prende con la sfortuna; in realtà è l'Atlantico che fa il suo mestiere.

Da dicembre a febbraio Agadir è la città più mite del paese e i soggiorni lunghi si trattano: chiedete un prezzo al mese, non una settimana per quattro. Ma le case sono costruite contro il caldo, non contro il freddo: senza riscaldamento le serate di gennaio sono fresche davvero. Marzo-giugno e settembre-novembre restano il compromesso migliore.

Cosa controllare prima di dire sì

L'aria di Agadir è salata e il sale mangia tutto quello che è metallo: maniglie che non chiudono più, ringhiere arrugginite, cerniere che si piantano a metà. Nelle foto si vede, se si guardano i dettagli invece del divano: una ringhiera mangiata dice sulla manutenzione più di qualsiasi descrizione.

Aggiungete la pressione dell'acqua ai piani alti e lo stato del condizionatore: un vecchio split rumoroso vi farà dormire con la finestra aperta, quindi con la strada dentro casa. Un appartamento passante, con due lati e corrente d'aria vera, batte un climatizzatore montato male. E chiedete cosa è compreso: acqua, luce, wifi, pulizie, lenzuola.

Caparra, documenti e quello che si mette per iscritto

Molti proprietari lavorano in diretta: un acconto alla prenotazione, poi saldo e cauzione all'arrivo, spesso in contanti. È la prassi del posto, non un campanello d'allarme. A proteggere entrambe le parti è l'accordo scritto, anche solo in un messaggio, più le foto fatte il giorno dell'arrivo, danni già presenti compresi.

Vi chiederanno quasi sempre una copia del documento d'identità. Secondo il tipo di alloggio può applicarsi una tassa di soggiorno: l'importo dipende dal comune e dalla categoria, quindi chiedetelo prima di partire. E se atterrate con un volo notturno ditelo subito: le chiavi alle due del mattino, con le valigie in mano, si trattano male.

Con o senza macchina

In città l'auto è più un peso che un vantaggio. I petit taxi sono tantissimi e costano poco: chiedete il tassametro o accordatevi sul prezzo prima di salire. La baia si percorre a piedi da nord a sud, e la sera il lungomare diventa la passeggiata di tutta Agadir.

Serve invece per quello che in città non c'è: Taghazout, Paradise Valley, Taroudant. Allora verificate il parcheggio, perché un box interrato a Founty non ha niente a che vedere con la caccia al posto in centro alle nove di sera. Per l'aeroporto Al Massira calcolate una buona mezz'ora.

Si può fare il bagno tutto l'anno?

La spiaggia è praticabile in ogni stagione, ma l'acqua resta fresca: l'Atlantico qui gira intorno ai 17-21 °C. D'inverno si viene per il sole e la passeggiata, e chi entra davvero in acqua è quasi sempre un surfista in muta.

Serve la macchina?

Non per restare in città: i petit taxi sono ovunque e costano poco. Diventa utile per Taghazout, Paradise Valley o Taroudant, e la soluzione più sensata è noleggiarla tre o quattro giorni a metà soggiorno.

Gli affitti al mese sono comuni?

Sì, molto. Parecchi proprietari affittano alla settimana d'estate e al mese il resto dell'anno, a tariffe per notte più basse. Chiedete il prezzo mensile e soprattutto cosa comprende: è lì che la differenza si assottiglia.

Quale quartiere con bambini piccoli?

Lungomare o Founty se il budget regge: ascensore, posto auto, spiaggia a piedi e riposino pomeridiano senza rimettersi in taxi. I quartieri residenziali vanno bene per un mese, molto meno per una settimana con piccoli che vogliono il mare due volte al giorno.

Quando conviene prenotare?

Per luglio e agosto con diversi mesi di anticipo: alla fine resta solo quello che nessuno ha voluto. Per l'inverno bastano poche settimane, e un soggiorno lungo si tratta meglio scrivendo presto.

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